La chimica delle erbe

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Parole Chiave

1)Pianta medicinale: L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha così definito la pianta medicinale: vegetale che può essere utilizzato a scopo terapeutico, o dal quale si possono ricavare farmaci.

2)Tempo balsamico: Per tempo balsamico di raccolta si intende il periodo in cui la pianta offre una maggiore quantità di principi attivi cioè le sostanze necessarie per l’utilizzo della pianta a scopo curativo.

Ogni specie vegetale ha un proprio tempo balsamico, durante il quale c’è una maggiore produzione e concentrazione di sostanze attive nelle varie parti della pianta.

Nell’antichità il momento di raccolta era basato sull’esperienza e la tradizione, trasmessa oralmente o codificata nei testi di botanica medica. Alla raccolta spesso erano associati rituali propiziatori verso l’attività della pianta, che prevedevano anche la recita di preghiere.

Infatti, poiché si attribuiva alla pianta un’anima chiamata psyke, si riteneva che questa potesse essere influenzata da elementi esterni come l’uomo, le stagioni o gli astri.

Le piante dell'inverno:

Alloro, Arancio amaro, Cipresso, Frangola e Olmo.

Le piante della primavera:

Biancospino, Camomilla, Carciofo, Castagno, Ciliegio, Ginko, Manna, Ortica, Passiflora, Pesco, Pioppo, Prezzemolo, Prugno, Quercia, Rosa canina,Tarassaco e Valeriana.

Le piante dell'estate:

Achillea, Altea, Artemisia, Avena, Bardana, Boraggine, Calendula, Camepizio, Caprifoglio, Coriandolo, Cumino, Echinacea, Edera, Equiseto, Eucalipto, Eufrasia, Eupatorio, Fieno greco, Finocchio, Grano, Grindelia, Iperico, Lavanda, Ligustro, Malva,Marrubio, Melissa, Menta, Millefoglio, Mirtillo, Ribes, Rosmarino, Ruta, Salvia, Tiglio e Timo.

Le piante dell'autunno;

Arnica, Cicoria, Ginepro, Liquirizia, Quercia, Valeriana e Zafferano.

3)Principio Attivo: Le sostanze di un vegetale che hanno proprietà curative si chiamano principi attivi; essi, ritrovandosi in alcune piante piuttosto che in altre e in quantità diverse, caratterizzano una specie rispetto ad un'altra.Sulle funzioni dei principi attivi sono state fatte varie ipotesi; inizialmente si pensava fossero sostanze di rifiuto del metabolismo delle piante, ma questa possibilità è oggi scartata considerando che i processi della loro formazione sono estremamente complessi, con forti dispendi energetici, e utilizzano sostanze preziose come ad esempio gli aminoacidi.Il termine principio attivo indica una sostanza che possiede una certa attività biologica, includendo tutte le sostanze dotate di effetto terapeutico (farmaci), benefico (vitamine, probiotici) o tossico (veleni).

Si ritiene pertanto che i principi attivi rappresentino sofisticati messaggi chimici che la pianta rivolge verso l'esterno: messaggi di colore e di profumo che regolano i rapporti pianta-animale, con la funzione di attrarre gli insetti pronubi,necessari per la riproduzione della pianta stessa; messaggi di protezione dai parassiti e dagli erbivori, in quanto tossici o di sapore sgradevole per questi animali; messaggi verso altre piante, potendo determinare un vantaggio nella competizione per uno stesso habitat, ad esempio inibendo l'accrescimento radicale di una specie a favore di un'altra. Infine essi possono proteggere una specie vegetale dai traumi, come è stato osservato nel caso del latice che fuoriesce quando la pianta viene rotta. I principi attivi appartengono a varie classi chimiche, tra cui le principali sono: alcaloidi, oli essenziali, glicosidi, tannini, flavonoidi e mucillagini.

Attualmente i principi attivi possono essere sintetici

- è il caso della maggior parte dei farmaci

- semisintetici, come per esempio l'aspirina (acido acetilsalicilico), o naturali, per esempio alcaloidi ed estratti dapiante usate nella medicina tradizionale o in fitoterapia. Tra queste ultime molecole è importante ricordare la morfina, la nicotina, i terpeni (fra cui il carotene), i glicosidi, come la digossina e molti altri. I principi attivi delle piante possono essere estratte dal fitocomplesso attraverso particolari e numerose tecniche estrattive o assunti con la droga.

Creazione: 16/06/2014 - Ultima modifica: 16/06/2014
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